L'America come la Cina condanna a morte i gatti randagi
Tempi duri per gatti i randagi. Dopo che Pechino ha deciso di farsi bella per le Olimpiadi
sterminando i felini senza fissa dimora
, dalla civilissima America arriva un'altra notizia che fa accapponare la pelle. Anche Randolph, piccola cittadina dell'Iowa, ha decisco che i quattro zampe senza padrone verranno eliminati.
La vita di un randagio vale 5 dollari - Le autorità a stelle e strisce, come quelle cinesi, hanno chiesto ai cittadini di collaborare nel ripulire le strade dai poveri animali. In base alla nuova ordinanza del Comune americano, chiunque porti un gatto randagio in un apposito ufficio comunale verrà ricompensato con 5 dollari.
Il micio sarà "eutanasizzato" - La bestiola verrà poi presa in custodia dai veterinari della vicina Sidney, visitato e tenuto in ricovero "per un certo periodo, per dare modo alle persone di reclamarlo". Ma allo scadere di quel tempo - precisa l'ordinanza senza peraltro precisare la quantità di giorni - il gatto sarà eutanasizzato". Certo a differenza di Pechino, che una volta catturati costringe gli animali in gabbie ristrettissime, a Randolph prima vengono curati e rifocillati, ma alla fine il loro destino è uguale: la morte.
I gatti sono troppi - La decisione è stata presa dal sindaco, Vance Trively, che spera in questo modo di risolvere un fenomeno diventato negli ultimi mesi un problema per la città. I gatti sono troppi, Randolph ne è invasa. "Non si può andare avanti così - dicono molti abitanti - non è più possibile lasciare che continuino a moltiplicarsi senza fare niente".
Destino crudele - Il primo cittadino da settimane riceve decine di segnalazioni contrapposte da parte dei suoi cittadini: da un lato c'è chi lamenta danni a causa dei gatti, dall'altro chi denuncia maltrattamenti nei confronti dei randagi (c'è chi li avvelena, chi gli spara, chi cerca di prenderli a bastonate). Insomma dall'Oriente all'Occidente non tira una aria molto favorevole per i poveri mici.